Uniehssì, ore 10.30
Il sonnolento equilibrio aulistico (puntellato di TONF ogniqualvolta un povero economista sviene per asfissia -MassìBlocchiamoLeFinestre!) è turbato dall'improvvisa irruzione di un tricheco marronvestito e tracotante.
"Che tracotanza!" esclama Magrat, a beneficio dei vicini di trespolo.
"Che trichecanza?" colgono i due, sottolineando così gli effetti che un ambiente poco arieggiato può avere sulle giovani menti.
Il tricheco ne approfitta per issarsi in cattedra e muggire -checché se ne dica, avremmo piacere che i trichechi si immaginassero muggenti per tutta la durata del post- tutto il suo umorismo relativo.
Ciò che fa ridere lui non fa ridere noi. Ciò che fa ridere noi non fa ridere lui. Risulta quindi sconveniente non sorridere della strepitosa battuta del pinnipede; allo stesso tempo, la standing ovation del trespolato collega magrattevole risulta di un filo sopra le righe: fatte le presentazioni, Magrat scopre che la battuta è realmente nelle corde del trespolato.
Da saggia bestiola qual è, decide dunque di sorridere serafica e scalare pian piano verso altre file. L'azione, in cui vengono infusi millenni di sapienza ninja, è però sciupata di misura dal Trespolato stesso che si premura di far sapere a tutta l'aula che TiTengoIlPosto, AmicaDiTrichecanza!
PotenteMezzo, questa settimana:
Tendendo l'orecchio ai rumori minacciosi prodotti dal nano del motore...
[Inciso: la Cess O'Car funge sulla base di un piccolo nano, malefico e indemoniato, che pedala mandando avanti la FIAT e che soffia con tutta la potenza dei suoi polmoni nanottosi per attivare la ventilazione dell'abitacolo]
Tendendo l'orecchio ai rumori minacciosi prodotti dal nano del motore, Magrat muove la testa e così facendo le sinapsi destinate ai pensieri futili producono il pensiero futile numero 1: Monologhista, tesoro mentoprivo, deve trovarsi una monologhista con cui monologare in allegria.
Non sarà facile, è chiaro, e gli si dovrebbe regalare un mento di polistirolo da attaccarsi mentre se ne va all'acchiappo - possibilmente evitando così che qualcuna gli dica, teneramente, che somiglia a Pimpi.
EmmeEsseEnne, dieci minuti fa:
Monologhista [versione ripulita da bestemmie] scrive:
sono fidanzato
...
sei ancora fra noi?
Magrat scrive:
annullavo l'ordine di un mento di polistirolo
non chiedermi lumi
Non che sia tardi, no; per arrivare in orario basterebbe riuscire a teletrasportarsi dall'altra parte di Magrattopoli. Quindi, almeno per ora, non è tardi.
Il fatto che Magrat stia correndo per casa con numero un maglione, due borse, un cellulare e il relativo auricolare al collo non è che un delizioso rito pre-uscita di cui lei non riesce proprio a fare a meno. Difatti, corricchiando verso la Cess O'Car, trova il modo di aumentare la difficoltà dell'esercizio di qualche grado.
TrrrTrrr, cellulare premuroso, decide di mettersi a suonare mentre lei sta collegandolo all'auricolare e, al contempo, aprendo la porta: un rapido controllo permette di capire come in effetti l'auricolare stia inserendosi violentemente nel mazzo di chiavi.
Memore di due o tre momenti di cortocircuito mentale ben peggiori (si ingellò un canino alla comunione della sorella) Magrat rinuncia ad aprire la porta con il telefonino. La Nokia ringrazia mentre Amica1 esplode in un urlo telematico-fonico tale da raggelare le penne al papero che, in fondo al cortile, per lo shock cambia sesso e inizia a produrre uova in un ciclo trifasico da sessantasei giorni.
Segue una fase di guida sportiva, detta anche EvitaLaVecchiettaInBici, un ginnico trasferimento di ConoscenzeDepresse sul fondo dell'autovettura e una diplomatica gestione del caso LoScartoNonMiAmaPiù.
A fine serata, TrrrrTrrrr recapita un sms del papero trasgender: necessita di consulenza psicologica per spiegare ai gatti la propria nuova identità.
Magrat non crede che sia una buona cosa aspettare la graduatoria di ammissione quando non si è passato neppure l'esame del sangue.
Reginaldo...
[Inciso: il mononeurone ansiogeno e new age]
...le regala scenari dettati dal suo momento karmico poco idoneo.
Magrat vive in un equilibrio precario. Di conseguenza la si può conoscere in fase di stasi - quando bene o male le cose tirano avanti e lei risulta essere una persona gradevole e bidimensionale - o in crisi nera. In tal caso, ovviamente, ci si trova di fronte una bestiola piena di spigoli e versetti urtanti: per quanto fastidiosa possa essere la situazione per un osservatore esterno, è bene ricordare che in quei momenti lei vorrebbe solo scavare un buco e dormirci dentro qualche ora.
Non glielo lasciano fare, è malsano, ma Magrat sente gli occhi pungere e la gola annodata e l'affanno -nonscapparetantotiprendo- e sa che da lì a poco, speriamo in privato, arriverà l'ondata di angoscia contro cui nulla (nessuno!) può agire.
Amica1, usciamo domani in solitudo ioettè?
[visto che abiti a duecento metri ma la tua appendice fidanzofila -LoScarto- non è schiodabile]
"CERTO!
...
Ah scusa. Ho invitato LoScarto, mia cognata (orrore immenso al suono di tale parola) col moroso e qualche loro coppia di amici.
E vorrei andare NelLocalePiùIsolatoDellaProvincia. Dietro al market.
A Nullopoli.
Va bene per te, Magrattuccia?".
Uh, Magrattuccia apprezza: è il suo più grande sogno parlare con un gruppo di decerebrati accoppiati speriamosianosterili intenti a simulare fellatio con le cannucce.
Uatatata, una bella botta in testa e finitela subito. Almeno le risparmiate il ciclico teatrino Ce l'hai il tipoooouh? Maddaiiiii? E giri sola? Ma che uao.
In alternativa, potrebbe portarsi il coniglio mannaro del precedente post e giocarci a ping pong legandogli la paletta all'orecchio destro.
Ore 23.47, casa di Magrat.
Un ruggito sordo fa tremolare la borsa attraverso la stanza. Magrat vede la scena da sopra il letto, dove si trova impegnata in una partita a tennis contro una zanzara tigre -particolarmente forte di rovescio- e in una profonda riflessione circa la necessità di utilizzare un antizanzare a forma di Babolat.
Tant'è.
"TucciaTuccia, hai posto per un coniglio nano?" trilla Amica1 a volume altissimo, nella speranza che, nell'esplosione del timpano, si perdano le parole Hai.Posto.Per.Un.Coniglio.Nano.
Soprattutto le ultime due.
Magrat sta lavorando per l'Universo. Cerca, infatti, di muoversi poco e consumare il minimo basale, così da opporsi fieramente all'aumento dell'entropia cosmica.
I maligni sostengono vegeti; sarebbe bene controbattere a quest'accusa infamante, ma richiederebbe troppa energia -e l'entropia sale.
Ne consegue la placida accettazione Magrattiva della lettera scarlatta che le verrà cucita sul copricostume: la A di amorfa.
Magrat studierà con costanza fino all'esame. Tutt'incoro
La faciloneria del post depresso andrebbe evitata.
Ancor più, va detto, nel caso abbia il solo scopo di crogiolarsi nell'atrocedoloreuhcomesoffro, lamento con cui seppellire comodamente poveri candidi esseri colpevoli solo di un "Com'è andata a scuola?".
La maturità uccide: più chi ti sta intorno, in realtà.