Città dopo Magrattopoli (ovvero 500 metri da casa mia) - ore 22
Con un sospirone di quelli che tirano su pure i calzini (che non indossa), l'amichetta fa intuire che deve dire qualcosa. Magrat, stoica ma più che altro impegnata a sorridere in modo plastico al regalo improbabile del suo amico tapiro "a tutte le sue ragazze"...
[Inciso: una sobria e raffinata iniziale tempestata di strass.
Alta dieci centimetri.
Del suo nome.
Gli ho suggerito il marchio a fuoco, già che c'è]
[Inciso II: mi dia sei lettere tutte uguali da spartire alle membre del TapirClub, così che quando girano tunzando per Magrattopoli e limitrofe, chi le vede capisce subito che sono territorio miomiomio
Un marchio a fuoco sul gluteo, no?
Ehnnò, poco visibile]
Magrat, stoica ma più che altro impegnata a EViaDicendo, fa finta di non sentire.
Il sospirone diventa qualcosa di simile a un rantolo pseudo-tisico (chi è la Duse, chi è?) e il sorriso plastico cede in favore di uno sguardo ProntaAlMartirio.
"Sai 'Grattuccia, sono confusa.
Non vorrei tediarti.
Ma
[pausa per prendere fiato e caricare la molla]
il Rapanello -ovvero il mio verdissimo ex - ha molto più fascino dello Scarto - il mio soffice compare.
Ma
Lo Scarto è taaaAAAAaanto DolceTeneroCarinoSensibile e ha pure un bellissimo viso!
[pausa perché Magrat rimetta le proprie sopracciglia in una posizione adeguata a qualcuno che NON ha appena sentito una mezza eresia]
Ma
Non riesco a innamorarmi dello Scarto"
Magrat, tacendo, provoca un secondario sbrodolamento di complimenti di un filo sopra la misura verso lo Scarto, cui troverà un soprannome migliore perché questo gronda acidità.
"In fondo non so cosa mi freni".
In quel momento, DolceTeneroCarinoSensibile si caccia nei pantaloni - bianchi e dunque già meritevoli di denuncia - una mucca portachiavi in gomma.
Gomma che ci auguriamo tutti essere lavabile.
Alza la gamba, scuote i fianchi, preme il pulsantino mucchevole e il misero portachiavi spara un fascio di lue blu attraverso il tessuto dei criminosi jeans bianchi. Infine, si appoggia con la grazia di una melanzana a un palo, tenta una lap-dance, fa un po' di petting con la mucca mentre noi si consola il proprietario e poi le dice "Hai fatto di me un vero uomo, babe!".
La mucca decide di esaurire la batteria e si suicida.
Da Wikipedia.
[Inciso: non ho l'audio sul tubo, mi urtano Netlog e simili, emme-esse-enne è fine a se stesso se non c'è materiale umano... una perde tempo come può, per dio]
Effetti
L'estate è la stagione in cui generalmente le temperature sono più elevate.
Da ciò si deduce che si gira svestiti - o quasi: anche una pudica come Magrat, che di solito deambula tutta bella coperta da strati.
(SìDaiFacciamoFintaDiCrederci)
Quindi?
Quindi ora si cede almeno alle mezze maniche.
Quindi si notano i venti centimetri di righe scure su entrambe le braccia, anche se l'area più densamente popolata è l'avambraccio destro.
Quindi lei sguscia scappa corre si agita gesticola per tutto il tempo che passa con i genitori (che non capirebbero no no).
Quindi?
Quindi si aspetta l'inverno, o anche solo l'autunno: le maniche lunghe i cappotti i maglioni le felpe le graffette che strisciano e il sangue che comunque se ne sta al suo posto.
Quindi?
Quindi nulla. Ho il diritto di agitarmi se la mia droga non è reperibile, ancor più se non è praticabile.
'Grat non fare la volgare
Non me la dirai più dal vivo, questo è vero, ma per colpa tua ho un blocco mentale che mi frena dallo scrivere cosa penso delle due settimane appena trascorse in NonSoMaSonoPochi metri cubi di olezzi camperistici.
Oh diamine...
Magrattopoli, ore 23 - Smistamento time
"Chi va in auto con Marpione e prova la sua guida sportiva?"
"Ah io no"
"Epperché 'Grat?"
"Mio nonno supera i tir in curva... scusa se evito quando posso".
Magrattopoli, sabato sera
Due esemplari di rara classe bergamotta richiamano CompagnoDiBanco con un barrito.
"Senti ma è vero che la 'Grat e il Dillo si sono lasciatiiiiii?"
"Eh sì"
"Meno male che ho la summer così lo dico un po' a tutti, dai"
Quantomeno io e Dillo lasciamo Magrattopoli e limitrofe a breve.
Oggi la tua firma su msn dimostra che hai superato la fase del dolore fine a se stesso e che, sì, sei arrabbiato.
Con me.
Pare sia la prassi, quando la tua bionda ragazzina sollecita e -come diamine facevi a pensarlo?- innamorata ti dice, una sera di luglio sul viale più brutto che ci sia: "Dillo sono stanca" e alla sua uscita seguono due ore di lacrime, tue, mentre lei se ne sta lì a occhi asciutti a sgusciare dalle strette in cui cerchi di agganciarla.
Dunque, sei arrabbiato e non so se sentirmene sollevata: giro con amici e conoscenti che non vedo da un anno e mezzo -ma s'è lasciata col moroso, tenetela impegnata- mentre vorrei solo vederti di profilo come quando macinavamo i chilometri delle nostre passeggiate e chiederti, sinceramente, come stai.
In realtà non posso, troppa la paura di farti male, ancora di più quella di sentirmi accusata; chiedo agli altri, alla tua amica e a CompagnoDiBanco, voglio vederti prima di settembre.
Ci vediamo prima di settembre? Oh vero, tu mi aspetti, Magrat quando te ne penti io sono qui che ti aspetto.
Guarda che, se anche me ne pentissi, sarebbe solo per una delle mie crisi. Ti userei e basta.
A me va bene anche questo (TrovataMagratNonNeCerchiPiù)
Sì ma a me no.
Dunque sei arrabbiato, così pare.
Io invece sto male, ho un qualche nodo cacciato fra un paio di organi che si stringe quando ti immagina sputare veleno sulla nostra storia. Anche se l'ho fatta finire, il primo anno è stato tutto; i sei mesi dopo erano a senso unico, ma ciò non toglie che un anno di tutto sia quanto di più importante mi abbia mai dato qualcuno.
[Nel frattempo, anche se a te non lo dirò, giro con la testa che pulsa a ritmo di li-be-ra]
Il blocco del blogger è una cosa bastarda, ti capita a buffo e le dita scordano come seguire il filo logico che ha una sua qualche forma compiuta in mente.
Ripeto, è una cosa bastarda.
Quando poi sei così snob da aver spalato insulti su Riccione per diciott'anni, passandoci poi la settimana più libera da ansie della tua vita, ecco: il blocco del blogger si dimostra decisamente inopportuno. Ne sarebbe uscito qualcosa di carino, è stato tutto molto carino, seriamente; anche l'essermi scordata del Dillo più di quanto non faccia già di mio.
"Ma ovvio che tu sia dislessica, adesso: hai bevuto come non so cosa!"
"Non è vero, CompagnoDiBanco. Chiedilo a chi vuoi". Spero non lo faccia, l'effetto dell'alcool su di me è noto a tutta l'allegra brigata e mi verrebbe di che spiegare un paio di occhiate dell'amica di Dillo, che è poi amica mia ma ForseUnPo'DiMeno, comunque in misura sufficiente a ridere del mio rumorosissimo metodo di scrittura sul cellulare.
In realtà la consolazione è la mia Fra - 'Grat tienimi su che ti tengo su anch'io - pure se si finisce sedute sul marciapiede alle sette e quaranta di domenica mattina a guardarsi in giro e chiedersi dove diamine sia il mare, nella vaga speranza che da lì si giunga all'hotel.
Il blocco del blogger è dunque bastardo, così come quello del disfa-valigia.
Attendo si svuoti da sola per erosione naturale.
Giuro che lo scrivo, un post tutto allegro e colorato post-ferie.
Prima deve passarmi lo scoramento genitoriale.
"Mannò, maddai, che ci vuole a prender due fogli? Vai in motorizzazione, apre alle otto"
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 9 (novenovenove) -12
Sportello cinqueee
Le ho detto di portare il bollettino
Ma come, certo che le ho dato il bollettino
Gianeugenio, le hai dato i bollettini?
Oh.
Ragazza, devi portare i bollettini.
Nel caso te lo stessi chiedendo, questi
Sì, quelli che ti passo ora con nonsciàààlans
Trova la posta
Chiedi la penna
Compila il bollettino [il che mi fa diventare immediatamente analfabeta]
Mettiti in coda
Litiga con i celerissimi impiegati
Esci
Fotocopia
Fototessera [in cui sono "bella come un caimano morto", a detta del mio sincero genitore]
E la visita medica?
FOTOCOPIA!
"Mannò, maddai, che ci vuole a prender due fogli? Vai in motorizzazione, apre alle otto"
Eh sì eh, che ci vuole.
Magrattopoli (sì lo so che è il solito bar), ore 22
Nessuna grossa novità.
Amica1 che sfrignacchia perché "Ommadonna 'Grat quello è l'ex quello pure gesù su che poi devo anche salutarli PEDALA PER DIO" mentre l'amico Tapiro gioisce del suo steccare ogni nota e ci ragala una versione fantasiosa -provate a dirmi che non sono buona- di un qualche estratto dal suo emmepìtre. Come cornice, Magrat che cerca di raggiungere un tavolo senza essere intercettata dalla BigBabol (ovvero i diciassette anni più appiccicosi gommosi smielati e stucchevoli che si siano mai condensati nella forma di compagna di stage).
Frattanto, orde di Magrattopolesi la fissano male (sì, forse il casco coperto di foglie e la faccia annerita sono un poco sopra la misura) e un paio commentano: "Ah è quella che ha tirato giù RappresentanteColorCiliegia dalle scale quel mattino di giugno".
[Inciso: sì, il rappresentante d'istituto nostro ha una chioma dell'esatta tinta del labello alla ciliegia. Embè?]
[Inciso che, tanto, peggio di così: l'altro sembra Platinette smagrita]
Magrat è indecisa se lanciare autografi o arpionare una cameriera, quando il Tapiro tenta di allungarle un braccio strattonandola e decide di presentarle i suoi amichetti.
"Devi conoscere gente nuova" sostiene, e Magrat cortesemente evita di fargli presente che c'è gente nuova che non ha l'aria di essere appena uscita da un recinto di bufali.
"E non fare battute sui cinghiali"
"Ma come puoi pensare questo di me?"
"..."
"Le faccio sui bufali, io".
Un metro e dieci, che vestito da sci deve pesare quaranta chili, si fa avanti.
"Piacere mi chiamo NomeDaNonno e siamo andati assieme a Budapest, ma mi piace presentarmi così da poterti passare la mia mano fresca come la pinna di un tonno.
Sa che amo i documentari?
Sai come si accoppia la rana pescatrice?".
Dunque, ho conosciuto gente nuova.
E so come si accoppiano i ragni bruni.
E le anaconde.
E anche i T-rex - questa me l'ha mimata.